Spianatoia e 'ransagnolo' di casa mia

domenica 31 ottobre 2010

Ordinali dell'Amiata sott'olio



Gli ordinali sono funghi che sembrano nascere  dalla nebbia  ,che avvolge gli alberi  nei  boschi dell'Amiata ,da settembre a dicembre.Il loro  è un  aroma penetrante e si distingue per questo da tutti gli altri funghi.Generazioni di amiatesi l'hanno consumato in mille modi,è stato un   importante e  utile supporto alla povera tavola dei mesi autunnali ed invernali.Si può essiccare vicino alla stufa o al caminetto, raccolto in lunghe filze ,oppure usare per l'acquacotta,il sugo per la polenta,è ottimo con i fagioli all'uccelletto e conservato  sott'olio...ma c'è un però.... che vi devo spiegare.Negli ultimi anni, con grande incredulità  e sorpresa di  tutti coloro che l'hanno sempre raccolto e consumato, si è scoperto che è un fungo tossico,almeno i micologi così sostengono ,anche se essendo termolabile,una volta cotto, non dovrebbe creare problemi.Non vorrei invitarvi con questo mio post a consumarlo ,il mio obiettivo è  solo quello di far conoscere una tradizione gastronomica  molto radicata nella mia terra.Nella mia famiglia non ci siamo mai accorti di questa sua caratteristica  negativa e continuiamo a farne uso ,anzi  aspettiamo con ansia il momento della  raccolta per cucinarlo subito o farne provviste per l'inverno.Questa ricetta  tipica della mia montagna  è  adatta non solo per gli ordinali ma per tutti i funghi che si possono conservare  sott'olio,cioè  non di grosse dimensioni  ,compatti,duri ,da noi si dice "schietti" e polposi (porcini,galletti,cimballi..)

ORDINALI SOTT'OLIO
1kg ordinali
1 litro aceto bianco di vino
sale grosso q.b.
peperoncino q.b.
salvia e rosmarino
3 o 4 spicchietti di aglio  vestiti
qualche foglia di alloro
pepe nero in grani q.b.
olio extra vergine di oliva


Pulire i funghi ,togliendo il gambo e lavarli bene,poichè nelle lamelle sotto la cappella, raccolgono molta terra.Scegliere quelli più sodi e compatti e di taglia media e piccola,gli altri potranno essere usati per zuppe o umidi.
Preparare una soluzione di aceto,sale,aglio,aromatizzata con salvia,rosmarino e peperoncino,quindi metterla a bollire.Quando ha raggiunto il bollore buttarvi i funghetti,tagliati a pezzi grossolani se sono di taglia media,o interi se sono piccoli.Far raggiungere il  bollore ancora e calcolare 2-3 minuti di cottura.Toglierli con una schiumarola e farli asciugare su un canovaccio pulito.


Una volta asciutti, invasarli alternando lo strato degli ordinali con chicchi di pepe nero e qualche foglia di allora.Arrivati all'orlo del vasetto,salare e coprire con olio  evo,facendo attenzione che raggiunga  e copra  bene i funghi per una corretta conservazione.Chiudere bene i vasi,tenerli  in un luogo buio  e asciutto  per almeno un mese prima di assaggiarli.


domenica 24 ottobre 2010

Marroni in frittata


Ogni tanto mi piace sperimentare nuovi piatti e pensando intensamente al contest di Federica sull'uovo e con l'obiettivo di proporre  qualcosa di diverso,dato che la materia prima  sull'Amiata non manca,ho fatto questa frittata con i marroni arrosto.La ricetta è di origine piemontese.E' piaciuta molto agli assaggiatori volontari,cioè i miei genitori ed anche a me...quindi è sicuramente da rifare...ripensandoci ora,mentre scrivo ,sarebbe ottima  tagliata a listarelle e  offerta per  l'aperitivo , con  un buon  vino rosso....magari toscano... a mo' di pinchos spagnolo....Una nota da tenere in considerazione:è ottima gustata calda... se si fredda,a mio avviso,perde un po'..perchè tende ad indurirsi...

Ingredienti

4uova
un pizzico  di cannella
un po' di marroni cotti nel forno
1 cucchiaio di Rhum o cognac
sale qb
burro


Cuocere le castagne nel forno e togliere la prima e seconda buccia




 Triturarle finemente

Sbattere le uova con il sale e la cannella


Aggiungere le castagne triturate  e il liquore ed amalgamare sbattendo ancora gli ingredienti


Fondere un po' di burro nella padella antiaderente o di ferro e versarvi il composto


Far cuocere prima  da una parte ,poi girare la frittata e servire caldissima!!!


Questa ricetta partecipa al contest "Un uovo per amico"di Federica del blog "Note di cioccolato"

domenica 17 ottobre 2010

Tempo di castagne:castroni al finocchio selvatico

Chi è stato sull'Amiata senz'altro conserverà il ricordo degli immensi boschi di castagneti nei quali sono immersi i suoi paesi.La castagna è stato fino a non molti decenni fa l'alimento base per la popolazione di questa montagna ,povera di risorse economiche e lontana dai centri principali  e poichè il castagno è una pianta  che la nostra terra ci ha donato in grande abbondanza, era considerato "l'albero del pane".Sull'Amiata si ricorda ancora un antico detto:" ...pan di legno e vin di nuvole",come dire che  ci si sfamava unicamente con la polenta di castagne e con l'acqua fresca delle nostre sorgenti.


Castagne dunque ,cucinate in tantissimi modi,da quelli più semplici ai più elaborati,questi ultimi soprattutto ai giorni nostri.La mia ricetta è una tra le più antiche e semplici ,una ricetta che riscaldava le mani e le  veglie autunnali,intorno al tavolo della cucina,realizzata con i primi marroni,un po' meno saporiti.E' per questo che si aggiunge  un bel rametto  di finocchio selvatico ,che di questi tempi si trova un po' dappertutto.La parola  "castroni " significa che le castagne vengono incise,  togliendo un pezzetto di buccia esterna,per evitare che nella cottura scoppino e si sbriciolino tutte. Lo stesso procedimento si usa per la "castrata",cioè le castagne cotte nella padella bucata ,sulla brace del caminetto,cambia però il tipo di cottura.

INGREDIENTI

Marroni (castagna pregiata  che si distingue per  il sapore e soprattutto per la facilità con la quale si tolgono le due bucce,una  interna e l'altra esterna)
Acqua
sale
un rametto di finocchio selvatico


Castrare i marroni,o meglio incidere la prima buccia ed asportarne un pezzettino ,da qui la denominazione di  "castroni"


Mettere le castagne "castrate" in una pentola e riempirla con l'acqua.


Aggiungere il sale e il rametto di finocchio.


Farle bollire per 15/20 minuti...


Scolarle e portarle in tavola  bollenti,altrimenti perdono nel gusto se si lasciano raffreddare

Non rimane che sbucciarle una ad una e gustare il loro sapore  di terra,di pioggia,di sole e di cioccolato


Con questa semplice ricetta, partecipo  volentieri al contest di Paola Brunetti, sulle castagne con scadenza  il prossimo 7 dicembre.
 




lunedì 11 ottobre 2010

Chocolate chunk Muffins from Colorado

 Sono arrivati i miei cugini Roy, Biancamaria e Sabrina dall'America,esattamente dal Colorado...pensate ...17 anni che non ci vedevamo...che attesa e che gioia ,poterli riabbracciare!!! Avevo chiesto loro la ricetta originale dei Muffins e loro sfidando le frontiere e il peso dei bagagli ,si sono portati dietro tutta l'attrezzatura: lo stampo da 12 cupcakes, la cup per misurare gli ingredienti ,i pirottini per servirli ed un libro fantastico tutto sui Muffins...il testo “1 mix,100 muffins” di Susanna Tee, presenta un impasto base con il quale se ne possono fare 100 tipi diversi ...dolci... salati...dietetici...alla frutta ... per le ricorrenze speciali !!! Che meraviglia,le illustrazioni e le decorazioni!!!! Wow! E' stato proprio un regalo super gradito! Inutile dire che li ho provati subito ed il risultato è stato moooolto soddisfacente ...per il gusto delicato,la morbidezza ma anche per gli occhi!!!

La cup per misurare  gli ingredienti


 Lo stampo in silicone dei cupcakes con i pirottini


Il libro "1 mix ,100 muffins"


e una pagina del suo interno


 ..ed ora, ecco la ricetta originale in inglese  per 12 muffins di misura standard o 48 mini muffins



Ingredients:
oil or melted butter for greasing(if using)
2 cups of flour
1tbsp baking powder
1/8 tsp salt
½ cup superfine sugar
2 large eggs
1 cup milk
6 tbsp sunflower oil
1tsp vanilla extract
1 cup chocolate chunks

For the frosting:
1 & ½ cups confetioners' sugar
3-4 tsp hot water


Preheat the oven to 200°.Grease a cup muffin pan.Sift together the flour,baking powder,and salt into a large bowl. Stir in the sugar and chocolare chunks.
Lightly beat the eggs in a large bowl,then beat in the milk,oil and vanilla extract.
Make a well in the center of the dry ingredients and pour in the beaten liquid ingredients.Stir gently until just combined:do not overmix.
Spoon the batter into the prepared muffin pan.Bake in the preheated oven for about 20 minutes,until well risen,golden brown,and firm to the touch.
Let ythe muffins cool in the pan for 5 minutes,then serve warm or transfer to a wire rack and let cool completely
Make the frosting :beat the egg white with icing sugar for 5 minutes. Add a teaspoon of lemon juice .
Spoon the frosting on top of each muffin,then add the decoration of your choice.Let set for about 30 minutes before serving.



Ecco invece  la versione riadattata  alle misure ed agli ingredienti italiani:

olio o burro fuso per ungere lo stampo(se necessario)
260 g di farina
1 cucchiaio da tavola di polvere lievitante
1 pizzico di sale
100 g di zucchero
180 ml di latte
80ml olio di girasole
1 uovo grande
cioccolato a pezzetti
1 cucchiaino di vanillina

Per la glassa ,presa dal blog di  Araba Felice :

175 g di zucchero a velo
1 albume
1 cucchiaino di succo di limone


Preriscaldare il forno a 200°.Ungere lo stampo se necessario,dato che oggi si trovano in commercio quelli antiaderenti e non ce n'è bisogno.
Mescolare in una terrina abbastanza grande tutto ciò che è asciutto:la farina ,lo zucchero, il sale ,la vanillina e il lievito.
In un ' altra ciotola mescolare latte, olio e l' uovo. Fare un buco in mezzo al mix della farina e versarci dentro i liquidi mischiati a parte. Unire anche i pezzettini di cioccolato e amalgamare gentilmente c
. Distribuite il composto ottenuto con un cucchiaio nella teglia dei muffins
Infornare per circa 20 minuti in forno preriscaldato a 200°,finchè non si siano diventati ben sollevati, di colore marrone dorato e al tocco siano ben fermi.
Lasciare freddare i muffins nello stampo per 5 minuti,poi servire tiepidi o trasferirli su una griglia e lasciarli raffreddare completamente. Nel frattempo preparare la glassa. Non avendo quella già pronta che si trova in USA,ho preferito farla da me ,anche perchè non amo molto i preparati industriali e quella di Araba Felice è ottima ,dosi combinate alla perfezione. Montare la chiara dell'uovo con lo zucchero a velo sbattendo con le fruste elettrice per 5 minuti esatti. Aggiungere quindi il cucchiaino di succo di limone. Con il cucchiaio distribuire la glassa sui Muffins ,poi decorare a piacimento. Io ho scelto dell'ananas sciroppato e dei piccolissimi canditi. Lasciare a riposo in modo che  la glassa si rapprenda ... almeno 30 minuti prima di servire.



Con questo post,il mio blog ha raggiunto 101 sostenitori!!!Sembreranno pochi... ma io credevo fosse impossibile , per me, arrivare a questo traguardo.Ringrazio tutti e tutte coloro che si sono fermati in questo mio angolino..mi avete reso veramente tanto,tanto contenta!!! La centesima sostenitrice è Araba Felice e per ringraziarla insieme a tutte e tutti voi che l'avete preceduta e la seguirete e che
mi date la carica di energia per proseguire questa esperienza, dedico l'immagine di un gattino che ho ricavato da un ciottolo di fiume , abbandonato sulla strada.Questo è un altro mio hobby e virtualmente lo regalo ad ognuno/a di voi...ve lo vorrei inviare, ma pesa più di un Kg e mandarlo a 100 persone non sarebbe molto semplice.Un grande abbraccio corale dall'Amiata e da Antonella.GRAZIEEEEE!!!!

Il mio blog è entrato a far parte di Milla Magazine,aggregatore 
che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog inerenti il mondo della tecnologia e del web in generale e che ha aperto recentemente.
http://smillamagazine.com/ricette/

mercoledì 6 ottobre 2010

Involtini di cavolo verza

Questo è il mio adorato babbo, un grande cercatore di funghi!


Il rosso,l'arancio,il giallo,il marrone delle foglie  dei castagni che mi circondano, in questi giorni,mi fanno venir voglia  di piatti tradizionali della mia terra, realizzati  con i prodotti degli orti ormai appassiti e sopravvissuti alle guazze mattutine e alle fredde temperature della notte.Mi piace il cavolo verza,un vegetale imponente,simpatico, con le sue foglie rugose eppure turgide e molto salutare,tutti  ne conosciamo le proprietà benefiche....era un po' che gli facevo la corte ed è arrivato così il momento di gustarlo ...una giornata di pioggia torrenziale.Ho fatto gli involtini con le sue  foglie e li ho cucinati dentro un bel tegame di coccio...il problema è che ci si mangia troppo pane...la prossima volta dovrò considerarlo  un piatto unico non  un secondo...dopo un bella  pastasciutta....


Ingredienti

12 foglie di cavolo verza
3 hg macinato
una fetta di prosciutto o mortadella
2 uova
pane ammollato nel latte
parmigiano
prezzemolo
aglio
sale &pepe q.b.
sugo di pomodoro
uova

Prima di tutto lessare le foglie del cavolo intere e metterle a scolare e raffreddare su un panno asciutto.Nel frattempo preparare il sugo con pomodori pelati,uno spicchio d'aglio,cipolla,carota e sedano.Passare il tutto una volta cotto.
Preparare anche la carne macinata,triturare cn il mixer  il prosciutto o mortadella ,un ciuffetto di prezzemolo,uno spicchio d'aglio(se piace) ,un po' di foglie di cavolo  lessate .Amalgamare  il tutto con le uova e il pane  ammollato nel latte e strizzato.Insaporire con una bella manciata di parmigiano reggiano .Regolare con sale e pepe.

Disporre l'impasto a cucchiaiate sulle foglie del cavolo verza...


Avvolgerlo con la foglia  chiudendolo e dandogli la forma di  un fagottino (la mia nonna lo chiudeva con il filo di cotone,ma non è necessario,perchè non si apre durante la cottura)


Tuffare gli involtini nel sugo  di pomodoro bollente e portarli dolcemente a cottura...


......con il pane toscano sono la fine del mondo!!!


Felice autunno !!!!